Turisti fai da te


Allora.

Se ci siete arrivati, oltre ad aver perso molto tempo, c’è voluta sicuramente una buona dose di culo… ma comunque, ormai siete qui… vediamo di dire qualcosa. Dall’uscita di Campo Calabro basta proseguire in direzione non Villa S. Giovanni (cioè in quella opposta) per non più di cinque Km… il rischio non perdersi, quanto più di finire sotto un camion della spazzatura o sbagliare qualche curva e andare a guardare molto da vicino qualche muro….
Crocelandia un ridente paesello che si trova nelle colline dell’appennino calabro… troppo vago, no? Lo penso anch’io. Diciamo che fatti quei 5 km di cui sopra, verrete a contatto con il primo pezzo di paese che il “Passacruci” (o detto in italiano Passo Croce); trattasi non più ne meno di una svolta a sinistra (per chi sale). Un tornantino molto stretto, dove in genere si possono trovare manifesti funerei o pubblicitari…dipende molto dal periodo.Il Jukebox Il centro abitato, la down town diciamo, sita qualche centinaio di metri più in alto, dopo aver guadato una stradina che di asfalto ne ha veramente poco ma in compenso ha di quelle buche che puoi farti un bagno… se c’è acqua.
Bhe’, ormai ci siamo… perchè non appena fatta la curva del garage di ” ‘mpari Paulinu “ siete completamente immersi nel fascino del mio bel paese. Quella che si apre davanti a voi la Piazza Croce… un tempo la sede principale delle attività del paese (forse ancora adesso), che ne rappresenta il centro storico e tutto il resto. Se ancora non ve ne siete resi conto, una lapide (oddio, sto termine… diciamo un pezzo di marmo) scritto a pennarello vi ricorderà il luogo in cui vi trovate.
Le cose caratteristiche della piazza sono tre: il juke box (foto sopra) che a differenza di quanto potrete pensare non è altro che una stanzetta con la foto di S.Rocco dove tanti vecchietti (oh ma non solo loro, mio padre non è mica così vecchio!) passano le giornate a giocare a carte (sempre lo stesso gioco: “500″…hanno una pazienza incredibile, come faranno a non annoiarsi quelli lì… poi me lo spiegate) con divertenti siparietti di tanto in tanto (tutte le sere). Secondo me potrebbero fare i campionati mondiali di “500″ tanto ne dovrebbero sapere… ma comunque, questa un’altra storia che c’entra poco con descrizioni turistiche.

L’altra cosa importante è sicuramente la fontana… bella, (foto accanto)
caratteristica, con l’acqua potabile! C’e’ da sempre, forse anche prima del paese,chi lo sa… io ci bevo sempre anche se non ho sete, ma passare dalla piazza e non bere un sorso mi fa strano…. Lo penserete anche voi senz’altro.
L’ultima cosa che ritengo importante da conoscere di questa piazzetta sono i “bizzola”. Cosa? Si, i “bizzola”! Non so tradurvi alla lettera la parola ma posso spiegarne il significato. Praticamente trattasi di sedili fatti di cemento che sono un tuttuno con le case… in nessun posto ho visto cose del genere. E’ una trovata senza precedenti… la piazza ne è circumnavigata. Ce ne sono fuori di ogni casa, cioè ogni casa ha il suo “bizzolo”… ma ci si siede un pò chi vuole. E’ bello perchè tutti i vecchietti che non entrano nel “juke box” (gli spraticoni diciamo) si siedono lì.. spesso chiacchierano, ma molto più spesso non dicono neanche una parola e li vedi l in silenzio, una schiera di persone. (Vedi)

Cosa faranno? Forse si godono i benefici di quelle straordinarie panche… boh,chi lo sa. Io mi ci son seduto e particolari benefici non che li abbia avuti… anzi dopo un poco subentra un certo mal di chiappe dovuto alla durezza del loco…

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