Turisti fai da te 5/5

..Continua..

Torniamo un attimo indietro. Abbiamo detto che per arrivare in Piazza chiesa occorreva fare una salita, da scegliere tra due… quella insomma dove non vi era parcheggiata la macchina. Ora, se invece prendete l’altra, ossia quella dove c’e’ quasi sempre parcheggiata una macchina (rossa o blu), entrerete nella via M. Calafiore, che rappresenta l’inizio di quello che unanimamente conosciuto come “U giru ru furnu” (il giro del forno). Trattasi di una via che si raccorda con via le Timpe e che assieme a piazza croce forma un “giro”, un circuito. E’ il giro del forno perche’ quasi all’inizio di questa via troviamo un vecchio forno (un tempo funzionante, ora riserva di televisori attempati e gatti in amore). Trattasi di un grande ricordo d’infanzia, perche’ “u Giru ru Furnu” era una delle gare preferite da noi bambini, che ci divertivamo a sfidarci a chi ci impiega di meno a percorrerlo. Bhe’, fatelo anche voi e terremo in considerazione i vostri tempi…
Crocelandia, come potete notare, un paese dalle mille risorse… ultimamente ha persino aperto i propri confini alla Multietnia, visto che ospita una casa di extracomunitari che ormai si sono più o meno bene integrati… li potete trovare sotto la piazza chiesa… ormai potremmo parlare di una Croce-international!
Ma torniamo ai nostri montoni… purtroppo o per vostra fortuna, le cose di cui parlare ancora non sono affatto finite.
Terminato di elencare i quartieri del nostro paesone, passiamo ad elencare delle zone che sono “senza quartiere” ma che hanno un gran fascino e che non potrei mai escludere dal parlarvene visto che dovrete andarci assolutamente.
La prima la Madonnina, cosi’ come la chiamiamo noi altri. Dunque, un affresco di una Madonna (non so dirvi quale, e scoprirete da soli il perchè), fatto in una cupoletta di cemento. Fin qui nulla di strano, se non per il posto in cui situata. Bene, avete presente ormai la piazza della chiesa, ok adesso guardate in alto tra le colline… non so dove state guardando, ma in caso ci sarà qualcuno che indirizzerà meglio il vostro sguardo. Si trova lassù, un po’ difficile da raggiungere, ma vi garantisco che il gioco vale la candela, un posto mistico dal panorama indescrivibile con le parole.
Vedete, i pezzi migliori ve li ho tenuti per la fine… chissà quanti avranno smesso di leggere prima! Non sanno cosa si perdono!
Il secondo posto senza quartiere che voi giovani e inesperti turisti, forse anche malcapitati, dovreste andare a vedere il cimitero….
Lo so che la prima volta che ve lo si propone potrete dire :”no, guarda, non ci tengo” , e sarei anche d’accordo con voi se solo non lo conoscessi.
In effetti ci che andrete a vedere non il cimitero (visto? non sono uno che tira brutti scherzi, io!) bensi’ la zona del cimitero. E’ una zona archeologico-panoramica di straordinaria bellezza dove un giorno qualcuno ha pensato bene di costruirci un cimitero… e poi dite che non siamo in Italia!
La zona archeologica in quanto qui si possono rinvenire non solo tracce di un vecchio Castello… aragonese mi dicono… forse vero. Fosse stato curato meglio, chissa’… ma non sono qui per le polemiche. Diciamo che si possono continuare ad ammirare “pezzi” di mura e di torri di sto castello e uno se vuole, se lo puo’ immaginare in testa come potesse essere fatto. Io per quanto lo conosca da sempre, ancora quest’idea non me la sono fatta a pieno… comunque, qua le macchine fotografiche e le cineprese non sono bandite, quindi armatevi fino ai denti e scattate, ne vale la pena.
La zona panoramica perchè… bhe’ ormai inutile starvelo a ripetere, ci troviamo nelle colline che si affacciano sullo stretto di Messina e non solo… fate voi. Un mio amico che fa foto artistiche mi dice che quella una zona ideale… io lo ascolto fino a questo punto della frase perchè poi mi parla di giochi di colori, luci e ombre e… spero mi capiate.
Chi mi ha letto fin qua puo’ ormai farlo fino alla fine, visto che ci siamo. I posti più o meno son quelli, forse me ne sfuggito qualcuno, ma ve ne accorgerete… e in caso me lo farete sapere.
Bhe’, una cosa che non si puo’ descrivere con le parole ma che vi pervader fin dal vostro arrivo nel mio paese un senso di stare come a casa… non so da cosa possa scaturire, ma l’umanità delle persone la potrete respirare fin da quando scenderete dalla vostra piccola auto…. Ciao.

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